"LIBRO II, B"
"10[La scelta]
"D’altra parte noi possiamo valutare su una cosa fino a quando è possibile ricondurre a noi il principio della generazione ^90."
"Note al testo ^90 Cfr. Aristotele, Retorica I,4,1359 a 30-b 1:"È invece evidente quali siano i soggetti del deliberare: sono le cose che, per loro natura, dipendono da noi stessi, e delle quali è in noi l’origine "(trad. it. M. Dorati: Aristotele, Retorica, Introduzione di F. Montanari, Testo Critico, traduzione e note a cura di M. Dorati, Mondadori, Milano 1996). Il principio della generazione costituisce l’ultimo passo della valutazione e quello a partire dal quale si può partire per dare avvio alla realizzazione del fine. La questione è ben espressa in Aristotele, Metafisica VII, 7, 1032b 6rs: "Ora , il sano viene prodotto seguendo questo ragionamento poiché la salute consiste in questa data cosa, se si vuole ottenere guarigione, è necessario che si realizzi questa data cosa, per esempio un certo equilibrio < delle funzioni del corpo >, e ulteriormente, se si vuole realizzare questo equilibrio, occorre un certo calore; e in questo modo, il medico continua a ragionare, procedendo fino a che non par venga , da ultimo, a ciò che è in suo potere dí produrre " (Aristotele, Metafisica, Introduzione, traduzione, note e apparati di G. Reale, appendice bibliografica di R. Radice, Bompiani, Milano 2000)."
|