"La dialettica non deve avventurarsi nella verità: stessa stregua del maestro dí schema, che non considera chi abbia effettivamente ragione nella contesa che ha dato origine al duello: colpire e parare, questo è quella che conta. Lo stesso vale anche nella dialettica, che è una schermata spirituale; solo se intesa così pura, può essere costituita come una disciplina propria: infatti, se ci poniamo come fine la pura verità oggettiva, ritorniamo alla vera logica; se invece poniamo come fine l’affermazione di tesi false, abbiamo la vera sofistica."